lunedì 18 marzo 2024

IL TRUE CRIME NEI PRODOTTI AUDIOVISIVI


Il genere "crime" è stato uno dei grandi successi della televisione negli ultimi decenni. Ma cosa rende queste serie così coinvolgenti per il pubblico? 🕵️‍♂️🔍

Innanzitutto, queste fiction non raccontano solo storie di crimine, ma creano personaggi memorabili e indimenticabili. Da Starsky e Hutch ai Sopranos, i protagonisti del lato oscuro del cuore si distinguono per la loro personalità e le loro azioni.

Ma la vera forza del genere "crime" è la capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore. Le indagini e le risoluzioni dei casi rappresentano una sorta di puzzle, un gioco di logica che il pubblico vuole risolvere con i protagonisti e la sensazione di decrittare il mistero insieme ai personaggi è una delle principali fonti di intrattenimento.

Ma vi è di più: in queste serie i protagonisti non sono solo detective e agenti dell'ordine, ma anche criminali. In alcuni casi, come in Dexter, il pubblico è portato a provare empatia per il protagonista, un serial killer che agisce in nome di un principio di "Ordine Superiore". Questo crea un gioco di contrapposizioni tra il bene e il male, dove i confini si confondono e i personaggi diventano sempre più sfumati.

Il genere "crime" rappresenta una delle principali fonti di intrattenimento televisivo, grazie alla capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore e creare personaggi indimenticabili. E la sfida continua: bisogna trovare ogni giorno nuovi modi per raccontare queste storie e coinvolgere il pubblico sempre di più.📺🍿

Il prodotto audiovisivo "crime" offre spesso una rappresentazione realistica e dettagliata del lavoro delle forze dell'ordine e del sistema giudiziario. Questo può essere interessante per lo spettatore perché gli permette di capire meglio come funzionano queste istituzioni, spesso poco conosciute dalla maggioranza delle persone.

Il "crime" affronta inoltre tematiche sociali attuali e importanti, come la violenza domestica, la corruzione, il razzismo e l'ingiustizia sociale. Queste serie possono quindi avere anche una funzione educativa, aiutando lo spettatore a comprendere meglio questi problemi e ad apprezzare il lavoro di coloro che cercano di risolverli.

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La catarsi del crimine: come le serie televisive di genere "crime" possono aiutare a superare le paure
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Il genere "crime" è uno dei più popolari e amati dal pubblico televisivo di tutto il mondo. Le serie di questo genere, come ad esempio Criminal Minds, Law & Order, CSI e NCIS, hanno spesso un'ottima risonanza e rappresentano una delle principali fonti di intrattenimento per molti spettatori.

Ma cosa rende le serie criminali così coinvolgenti e attraenti per il pubblico?

Uno dei motivi principali è la capacità di queste storie di offrire una sorta di catarsi, un'esperienza di liberazione emotiva e psicologica che può aiutare lo spettatore a superare le proprie paure e preoccupazioni. In particolare, i racconti "crime" permettono allo spettatore di esplorare il lato oscuro dell'essere umano in modo mediato e controllato, senza correre rischi reali.

Il crimine, in tutte le sue forme, rappresenta una delle più grandi paure dell'essere umano. La violenza, la morte, la paura dell'ignoto e dell'imprevedibile possono generare ansia e stress. Le serie di genere "crime" offrono uno spazio sicuro in cui lo spettatore può esplorare questi aspetti della vita in modo mediato. La narrazione di un crimine, la sua investigazione e risoluzione, rappresentano una sorta di "simulazione" della realtà, in cui lo spettatore può affrontare le proprie paure in setting sicuri e regolati.

Ma come avviene questa catarsi? Innanzitutto, le serie di genere "crime" offrono al pubblico un senso di protezione e gestione delle inquietudini. Gli spettatori sanno che, alla fine, il crimine verrà risolto e i colpevoli saranno puniti nella quasi totalità dei casi🧩🎭.

Questo permette loro di affrontare in modo più sereno le proprie paure e le proprie ansie. Inoltre, le serie di genere "crime" offrono una sorta di "sfogo" emotivo, in cui lo spettatore può provare una vasta gamma di emozioni, dallo shock alla rabbia, dalla tristezza alla gioia. Questa esperienza di "sfogo" emotivo può aiutare a liberare la tensione accumulata e a migliorare il benessere psicologico.

Ma la catarsi del crimine non si ferma qui.

Le narrazioni "crime" offrono anche un'opportunità di riflessione e di apprendimento. Molte di queste serie affrontano problemi sociali importanti, come la violenza domestica, il bullismo, la corruzione e la discriminazione. Questi temi possono aiutare lo spettatore a comprendere meglio la realtà e a sviluppare una maggiore consapevolezza critica.

Anche l’Italia ha visto il fiorire di diversi esempi di crime fiction, tra i quali si ricordano Il commissario Montalbano, Distretto di Polizia, Romanzo Criminale, Gomorra, Rocco Schiavone.

Alcuni di questi rappresentano adattamenti di opere letterarie altri prodotti sono figlie di scritture nate per il racconto criminologico rappresentato dal cinema e dalla serialità televisiva; due tipologie narratologiche diverse bensì molto simili nella tecnica. La differenza principale tra i due media è data dalla lunghezza temporale: il film narra una storia completa, la serie televisiva dilata nel tempo le vicende della trama.

Tempi, quelli del long engagement, che hanno portato numerosi cambiamenti sociali e di fruizione, si pensi al binge, ovvero farsi la maratona di una serie dalla prima all’ultima puntata. Binge, come binge eating il disordine alimentare da notti insonni, stress, frigorifero e… junk food!

Quali sono gli effetti del long engagement sullo spettatore?

L’esposizione prolungata a fatti e a personaggi conduce il pubblico in un mondo finzionale che arriva a far parte della sua quotidianità e della sua memoria influenzando inevitabilmente il suo mondo cognitivo ed emotivo.

Ma di questo ne parleremo un’altra volta.

mercoledì 13 marzo 2024

Come si valuta il rischio di violenza? HCR-20 Overview


L'HCR-20 (Historical, Clinical, Risk Management-20) è uno strumento di valutazione del rischio di violenza ampiamente utilizzato da professionisti della salute mentale, in particolare in contesti forensi e psichiatrici. Lo scopo dell'HCR-20 è di aiutare gli operatori a stimare il rischio di comportamenti violenti in individui adulti, facilitando così la pianificazione del trattamento e la gestione del rischio. Questo strumento si basa su un approccio strutturato al giudizio professionale e integra sia fattori statici che dinamici legati al rischio di violenza.

Struttura dell'HCR-20

L'HCR-20 è diviso in tre sezioni principali, ognuna delle quali valuta specifici domini di rischio:

- Fattori Storici (H - Historical): Questa sezione comprende 10 item che valutano gli aspetti storici e invariabili dell'individuo, quali precedenti episodi di violenza, storia di relazioni interpersonali instabili, problemi nell'infanzia, abuso di sostanze, e problemi di salute mentale passati.

- Fattori Clinici (C - Clinical): Questi 5 item si concentrano su aspetti attuali, potenzialmente modificabili, legati alla condizione clinica dell'individuo, come la presenza di sintomi psicotici, di disturbi dell'umore, di impulsività, e di mancanza di insight.

- Fattori di Gestione del Rischio (R - Risk Management): Questa sezione valuta 5 fattori legati alle circostanze attuali dell'individuo e alla sua capacità di gestire il rischio di violenza. Include la valutazione della disponibilità e dell'accesso a supporti, la qualità del piano di trattamento, la compliance al trattamento, e la presenza di stressori ambientali.

Applicazione dell'HCR-20
L'applicazione dell'HCR-20 richiede una formazione specifica. Gli operatori devono raccogliere e analizzare informazioni dettagliate riguardanti l'individuo, inclusi dati storici, clinici e relativi alla gestione del rischio. L'analisi di questi dati consente ai professionisti di formulare un giudizio sul livello di rischio di violenza dell'individuo e di sviluppare piani di trattamento e gestione del rischio personalizzati.

Importanza nell'Assistenza Clinica e nella Gestione del Rischio

L'HCR-20 è uno strumento prezioso per i professionisti della salute mentale, poiché fornisce una base strutturata per valutare il rischio di violenza. Questo può migliorare la sicurezza dei pazienti, del personale e della comunità, consentendo interventi tempestivi e mirati per ridurre il rischio di comportamenti violenti. Inoltre, l'utilizzo dell'HCR-20 può facilitare la comunicazione tra i membri del team clinico e tra diverse agenzie coinvolte nella cura e nella gestione del paziente.

Critiche e Limiti

Nonostante la sua ampia adozione, l'HCR-20 non è esente da critiche. Alcuni ricercatori sottolineano i limiti legati alla soggettività del giudizio professionale e alla variabilità nelle interpretazioni degli item. Inoltre, l'efficacia dell'HCR-20 può essere influenzata dalla qualità delle informazioni disponibili e dalla formazione degli utilizzatori. Nonostante queste sfide, l'HCR-20 rimane uno degli strumenti più affidabili e validati per la valutazione del rischio di violenza.
ESEMPIO

L'HCR-20 è uno strumento strutturato per la valutazione del rischio di violenza che si basa su 20 item suddivisi in tre categorie: storico (H), clinico (C), e gestione del rischio (R). Ecco un esempio semplificato di come potrebbero essere formulati alcuni degli item in ciascuna delle tre sezioni, per darti un'idea di come funziona il test. Ricorda che questo è solo un esempio illustrativo e non sostituisce la formazione professionale e il materiale ufficiale dell'HCR-20.

Storico (H)

  1. Precedenti atti di violenza - Esamina qualsiasi precedente comportamento violento.
  2. Problemi di relazione - Valuta le difficoltà persistenti nelle relazioni interpersonali.
  3. Problemi di lavoro - Considera la storia lavorativa e eventuali problemi incontrati.
  4. Storia di uso di sostanze - Valuta l'uso passato di alcool o droghe.
  5. Problemi psichiatrici maggiori - Esamina la presenza di disturbi psichiatrici diagnosticati.

Clinico (C)

  1. Insight - Valuta la consapevolezza della propria condizione mentale e del comportamento.
  2. Pensiero violento - Considera la presenza di fantasie o pensieri violenti.
  3. Impulsività - Valuta la tendenza ad agire improvvisamente con poco o nessun pensiero alle conseguenze.
  4. Instabilità emotiva - Esamina la presenza di rapidi cambiamenti dell'umore.
  5. Mancanza di risposte al trattamento - Considera la storia di mancata risposta ai trattamenti precedenti.

Gestione del Rischio (R)

  1. Piani di rischio non realizzabili - Valuta la fattibilità e l'adeguatezza dei piani per gestire il rischio di violenza.
  2. Esposizione a situazioni destabilizzanti - Considera la probabilità di situazioni che potrebbero aumentare il rischio di comportamento violento.
  3. Manca di supporto - Esamina la disponibilità di reti di supporto personali o professionali.
  4. Non conformità - Valuta la probabilità di non aderire a trattamenti o interventi.
  5. Stress - Considera la capacità dell'individuo di gestire lo stress.

La valutazione con l'HCR-20 richiede una raccolta approfondita delle informazioni e l'uso di giudizio clinico professionale. I risultati possono aiutare a informare i piani di trattamento, le decisioni di gestione del rischio e le raccomandazioni relative alla sicurezza pubblica e istituzionale.