martedì 27 giugno 2023

Crime Coloring Book: Scopri il crimine mentre colori serial killers & C.



Questo speciale libro da colorare contiene 17 bellissime illustrazioni di serial killer, assassini, rapinatori, gangster e molti altri accompagnati da informazioni e curiosità sulle loro storie.


È il modo giusto per i fan del True Crime per rilassarsi e distendersi!

Tutte le immagini sono stampate su un solo lato per evitare sbavature sul disegno successivo e il grande formato permette di ritagliarle per essere esposte nella tua galleria del crimine.

Trovi anche pagine block notes "TITOLO" per iniziare a scrivere la tua di storia!

È il regalo perfetto per te che ami il True Crime e le persone alle quali tieni che condividono la tua stessa passione!

Volume revisionato da un vero Criminologo Forense con uno SPECIALE CONTENUTO BONUS SEGRETO ALLA FINE!





giovedì 18 maggio 2023

Sono caduta ma non sono morta, la storia di M.

 


MI CHIAMO MARINELLA, SONO SCIVOLATA MA NON SONO DAVVERO MORTA

Le belle canzoni d'amore parlano d'amore, i capolavori parlano di delitti e morte violenta.  
Nelle storie drammatiche l'amore ce lo devi mettere tu, sfilartelo dalle dita, incastrarlo bene in ogni anfratto: è una scelta, perciò sono indimenticabili.

Dalla Calabria verso Milano con tutta la famiglia per sopravvivere, questa è la storia di Maria Boccuzzi. Una storia che finirà male: l'avete già capito e non farò nulla per illudervi del contrario.
Maria inizia a scivolare a 15 anni quando trova lavoro in una manifattura di tabacchi di via Moscova a Milano. Lì conosce Mario uno studente spiantato del quale si innamora perdutamente, ma al Signor Boccuzzi quel ragazzo non piace affatto e così Maria scappa di casa, forse senza una ragione, come un ragazzo segue un aquilone. Mario non è propriamente un Principe Azzurro con il rosso mantello e nel giro di un anno la storia finisce. Lo studente spiantato la molla su due piedi e  lei, che ha rotto i ponti con la famiglia, rimane sola con il disonore tipico di una ragazza sedotta e abbandonata in quell'Italia prima della guerra. 

In quegli anni una ragazza sola come Maria: bella, formosa, con una testa di capelli e mediterranea poteva fare solo due lavori: la soubrette o la puttana.
Maria sceglie la prima opzione e con lo strano nome d’arte di Mary Pirimpo, tenta di realizzare il sogno di diventare ballerina. Frequenta i locali di Milano dove conosce tale Jimmy, ex ballerino di fila di Wanda Osiris. Anche Jimmy non è propriamente un Principe Azzurro con il bianco cappello: di giorno venditore scioperato di assicurazioni, di notte animatore ruffiano di night club. Jimmy non aiuta Mary a entrare nel mondo della spettacolo, ma l'avvia ai viscidi baci senza sorrisi dei clienti. Maria è sola, sfruttata e scivola, scivola sempre più sino a che viene ceduta a tal “Carlone”, che di lavoro invece ne fa solo uno: il protettore. 

Maria è rinchiusa in una casa di tolleranza, sempre più infelice e con mille clienti a bussare alla sua porta. Una casa di tolleranza con una metréssa significa ugualmente violenza, sopruso e altro, non illudetevi del contrario.
Arriva la guerra e Maria perde anche quel lavoro e si ritrova a fare la prostituta di strada.

28 Gennaio 1953, Maria è sola, fredda e con il corpo pieno di dolore, crivellata con sei colpi di calibro 6.35. Uccisa forse da un cliente violento, per un regolamento di conti, forse per questioni di droga o forse perché finita nella tratta delle bianche, nessuno saprà mai la ragione di questo femminicidio.

La Polizia chiude dopo poco il caso, perché, diciamocelo chiaro: “la morte violenta non è una conseguenza scontata del fare la prostituta?”.